In sala d’attesa ero seduto davanti a una coppia con un Cavalier King di nome Artù. Ve lo sto raccontando perché Artù ha una grave anemia, e ha bisogno di una trasfusione. Gli ho raccontato che Otto stava proprio andando a donare e mi hanno ringraziato tanto, perché ad oggi non è una pratica abbastanza diffusa da poter fare affidamento certo sulla sua disponibilità.
Se c’è si usa, ma se non c’è… purtoppo se ne deve fare a meno, sperando che non fosse indispensabile.

Il sangue è importante in moltissime terapie, e la sua necessità cresce con l’avvento di nuove cure che ne prevedono l’uso.
Purtroppo non è riproducibile in laboratorio: ciò significa che non esistono (per ora) alternative possibili alla donazione.

otto con la sua sacchetta di sangue donato

Otto con la sua sacchetta di sangue donato

Requisiti

Per poter diventare donatore, il cane deve avere:
Età compresa tra 2 e 8 anni;
Peso superiore a 25 kg (non vale se ha raggiunto la soglia solo grazie al grasso in eccesso…);
Temperamento docile;
Vaccinazioni regolari (Cimurro,leptospirosi, epatite, parvovirosi, rabbia) e profilassi per la filaria;
Ottima salute!

Anche i gatti possono donare! E sapete perché? Semplice: perché anche a loro può capitare di averne bisogno (anche se al gatto scoccia moltissimo ammetterlo). Nel loro caso la soglia di peso da superare è 5 kg.

I requisiti sono stati concepiti a tutela del soggetto donatore, per cui non sentitevi esclusi se il vostro cane non risponde a tali requisiti: per lui donare non sarebbe una pratica sicura.

Benefici

Il sangue donato sarà utilizzato per aiutare altri cani che ne hanno bisogno.
Il cane riceverà una visita gratuita molto accurata, con analisi di accertamento che altrimenti sarebbero piuttosto costose.

E’ possibile ripetere la donazione ogni tre mesi.

Come funziona

Vi racconto la mia esperienza personale presso l’Ospedale Didattivo Veterinario dell’ Università di Pisa, a San Piero a Grado.
Si prende appuntamento per la prima visita di controllo e le analisi preliminari.
Ci si presenta alla visita con il cane digiuno. Servono anche campione di urina e campione di feci (recenti e nei contenitori appositi).
Viene fatto un prelievo di sangue per il laboratorio di analisi.
Dopo due settimane arrivano i risulati delle analisi.
Se le analisi avranno individuato dei problemi sarete indirizzati verso ulteriori esami di accertamento o le giuste terapie, che a questo punto sono a pagamento.
Se invece va tutto bene potrete fissare la data della donazione.
Ci si presenta all’appuntamento sempre con il cane a digiuno, si fa una seconda visita e un prelievo di sangue per ripetere alcune analisi.
Si aspettano per circa 20 minuti i risultati delle analisi e se è tutto nuovamente regolare si procede con la donazione.
Il cane viene sdraiato su un fianco su un materassino, tenuto fermo da due persone mentre a voi sarà richiesto di tenere la testa. È importante che non si muova, sopratutto la testa, per tutta la durata della donazione.
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Cosa ne pensa il cane?

Perfetto, adesso che siete animati dal migliore altruismo dovete fare i conti con il fatto che non potrete entusiasmare il cane facendogli leggere questo articolo.

L’esperienza, di per se’, non è per niente piacevole.
due visite dal veterinario con prelievo (se correttamente socializzato con il veterinario questo non sarà un problema, ma non è detto che sia il vostro caso…)
immobilizzato per diversi minuti da tre persone su un lettino, dopo essere stato punto dall’ago.

Ecco perché potrà tornare a casa convinto che tutto sommato è stata una bella mattinata solo se saprete ricompensarlo a dovere! Non ho bisogno di dirvi io cosa adora mangiare… portatevene un po’ per quando avrà finito la donazione (niente prima, mi raccomando!). Dateglielo e sopratutto fateglielo dare dai veterinari! Una volta finito portatelo nel suo posto preferito per fare la sua cosa preferita! Occhio però: Otto è un vero atleta e non ha risentito minimamente del sangue mancante, ma potrebbe essere una buona idea evitare di fare sforzi eccessivi subito dopo aver donato.
Acqua fresca e pulita sempre a disposizionie e normale regime alimentare.

Se volete più informazioni sull’esperienza diretta, volete una mano a trovare un posto dove donare vicino a voi o altro, scrivetemi,  sarò felice di aiutarvi!

Dr. Tommaso Lorenzetto Bologna – Educatore Cinofilo a domicilio a Pisa e Firenze

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